Amici di viaggio: la base è la condivisione

Amici di viaggio è un termine sempre in voga che spesso viene frainteso oppure inserito nel contesto errato, ti ricordiamo che stiamo parlando di viaggio, anche tu avrai la tua definizione di viaggio ed ora ti daremo la nostra che esula dalla tipologia di mezzo utilizzato ma è tutta focalizzata sulle esperienze che si vivono.

Per noi viaggiare significa:

scappare dalla frenetica routine, godersi lo scorrere del tempo, ampliare le proprie conoscenze e creare nuovi legami condividendo anche con sconosciuti che si incontrano quello che la giornata ci regala.

Tramite, appunto il viaggio, è inevitabile incontrare nuove persone, è una semplice conseguenza del viaggiare ed è inevitabile.

Quando si incontra nuova gente in determinati ambienti è sistematico che si crei un’amicizia perchè i punti in comune sono molteplici.

Iniziamo con il dire che c’è una differenza sostanziale tra viaggio e vacanza, quest’ultima è sinonimo di relax e svago mentre il viaggio è desiderio di conoscenza ed il vero segreto per raggiungere la conoscenza è la condivisione a nostro parere.

Da qui puoi dedurre che viaggiare è condividere, sempre e con chiunque.

Amici di viaggio sono reali quando c’è condivisione

Tutti quando andiamo in vacanze interagiamo con persone nuove, le salutiamo, chiacchieriamo, ci conosciamo e se ci troviamo a nostro agio con loro tutto sarà sempre più spontaneo fino a che ti porterà a risentirti nel futuro con la promessa di condividere una cena a casa vostra o un caffè.

Il problema di fondo è il luogo in cui vi incontrate la prima volta perchè questo è un acceleratore per la condivisione e getta le basi per lo sbocciare di situazioni che portano al nascere di legami più intensi.

Ti facciamo qualche esempio.

Vacanza in albergo al mare

Solitamente come si passa la vacanza? Si arriva in albergo, si disfa la valigia, si va in spiaggia e si prenota ombrellone e due lettini per una settimana. Al tuo fianco in spiaggia troverai sempre la solita coppia. Durante i pasti in albergo sarai seduto sempre accanto alle stesse persone e le finestre per socializzare con qualcuno sono limitate al dopo pranzo/ cena in albergo o al caffè/ gelato in spiaggia.

Capisci che in questo modo, sì ti rilasserai e troverai tutto pronto, ma a nostro parere non ti porterai a casa niente se non un ricordo di una serie di giornate quasi tutte uguali che dopo qualche settimana sembreranno già lontane anni luce.

La condivisione in questo caso è nulla come probabilmente quasi nulle le nuove amicizie che si creeranno. Questo non vuol dire che non bisogna andare in albergo, ma che non puoi impostare un viaggio in questo modo. Viaggiare non è vacanza.

Vacanza in campeggio

Passiamo da un estremo all’altro, nella vacanza in campeggio ti troverai davanti prima o poi a situazioni nelle quali dovrai condividere qualcosa, anche se non lo vuoi, questo perchè le persone che ti stanno attorno sono predisposte per farlo ed a volte non aspettano altro. Perchè?

Perchè condividere è la chiave per la felicità ed una volta iniziato non si torna più indietro.

Questo indipendentemente dal mezzo che utilizzi, camper, caravan o tenda. In campeggio se il tuo vicino ha bisogno di qualcosa lo si aiuta, se ti chiede un consiglio su come mettere la tenda, su dove hai comprato ad esempio il tavolo sei portato a rispondere. Una volta superata la fase iniziale è un attimo dire: “metto su il caffè! Siediti!”.

Condividendo una propria esperienza e mettendosi in gioco è normale che si esca dalla asettica camera di albergo e si entri in un ambiente dove si crei fiducia, amicizia e stima.

Creare la catena della condivisione

La catena della condivisione è un processo che voi tutti avete già messo in atto in modo naturale, è difficile vederla nel breve periodo ma se dopo mesi ti guardi indietro ed unisci i puntini nel giusto modo è lì limpida che ti mostra tutti gli individui che hai toccato.

Qualcuno involontariamente dà il via alla catena e qualcun’altro, altrettanto involontariamente la porta avanti, condividendo qualcosa con un terzo soggetto che a sua volta la tramanderà a qualcun’altro ancora. Senza accorgertene ti renderai conto di aver tramandato la conoscenza di un qualcosa che prima nemmeno te possedevi. Stiamo parlando ovviamente di piccole cose, apparentemente insignificanti ma che sommate ti arricchiscono personalmente.

Un esempio? Iniziare a cucinare il pesce!

Sappiamo che ti aspettavi un qualche titolo filosofico ma diciamo che questo rende l’idea e noi siamo estremamente pratici. Questa catena non l’abbiamo avviata noi ma qualcuno ha passato a noi la conoscenza e noi l’abbiamo passata ad altri, senza fare conti matematici, senza esserne consapevoli ma poi ragionandoci sopra ci piace portare alla luce determinate meccaniche che possono motivare altre persone a intraprendere nuove attività oppure, più semplicemente, avvicinarsi al mondo del campeggio.

La nostra storia

Nell’agosto 2015 siamo stati una settimana a Chioggia per ritrovare Marco che vi aveva aiutato a vendere la nostra prima caravan Caravelair 486 Antares Style ma non eravamo ben coscienti di quello che ci aspettava. Sapevamo che si sarebbe mangiato assieme, spiaggia, mare e tante chiacchiere ma quello che ci ha stupito è stata la “condivisione culinaria” che abbiamo trovato.

Premesso che noi non sapevamo niente di pesce fresco, qua da noi in pianura si va di pesce surgelato del supermercato e via… le pescherie sono poche ed i prezzi elevati, questo sommato alla nostra mancata conoscenza della materia non ci ha mai incoraggiato ad approcciarlo in cucina con passione.

Qui ci siamo trovati immersi in uno spaghetto con le vongole, tagliolini all’astice, spiedini, capesante e chi più ne ha più ne metta, tutto comprato fresco al mercato durante le prime ore della mattinata, per noi è stata una continua scoperta.

Vi lasciamo qui il video per farvi capire meglio di cosa stiamo parlando.

Che dire, super contenti dell’esperienza vissuta ci siamo ripromessi che la prossima volta al mare ci saremo cimentati in qualche piatto. Quando eravamo al mare a Riccione, abbiamo affinato le nostre competenze ed alla fine lo spaghetto con le vongole, cozze e spiedini di pesce sono diventati il nostro cavallo di battaglia. Ovviamente tutto fresco di pescheria!

Ora siamo tornati da Cesenatico e pensiamo di avere trasmesso la stessa voglia di cucinare il pesce ad altre persone.

Tutto questo non sarebbe mai partito se qualcuno non ci avesse dato l’input e ci avesse mostrato la via per farlo. In questo modo ci siamo arricchiti di qualcosa, abbiamo acquisito una competenza e quando cuciniamo ci facciamo sempre un sacco di risate pensando a quei momenti, dicendo: “Ma che compagnia e che mangiate ci siamo fatti?”.

Tutti questi eventi ci hanno portato ovviamente a stringere nuove amicizie.

Amici di viaggio: dalla scoperta alla condivisione

Possiamo dire che alla fine il percorso per trovare dei veri amici di viaggio è composto da alcune tappe che se percorse portano alla creazione di un legame molto forte.

La scoperta

La scoperta avviene incontrando nuove persone che ci mostrano attività (come appunto può essere il cucinare un piatto) che ci risultano sconosciute o poco praticate. Il risultato della scoperta crea in noi il bisogno di replicare quella specifica attività e di farla nostra.

La consapevolezza

Dopo la scoperta bisogna replicare l’attività, affinarla, farla nostra e per farlo può servire tempo. E’ importante avere la volontà di mettersi in gioco e provare a sperimentare cose nuove.

La condivisione

Una volta fatta la dovuta pratica è il momento di mostrare a chi incontriamo quello che abbiamo fatto nostro. Condividendo il processo che porta alla realizzazione dell’attività con altre persone e tramandiamo la nostra conoscenza.

L’amicizia

Condividendo esperienze con altri il risultato finale è il nascere di una nuova amicizia e che tu lo voglia o no è la naturale conclusione al quale ci conducono gli eventi.

Come puoi capire, questo è un discorso che può essere generalizzato ad ogni situazione ma spesso ci accorgiamo che questo accade principalmente in luoghi dove persone che hanno lo stesso interesse si incontrano, per noi questo luogo è il campeggio!

Ora che abbiamo esplicitato chi sono per noi gli amici di viaggio ci piacerebbe che anche tu ci raccontassi qualche tua esperienza analoga che ha portato la creazione di questo legame forte.

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