Tra i parchi e i castelli della Valle d’Aosta

Per gli amanti della natura e delle passeggiate in mezzo ai boschi una delle mete turistiche più consigliate, anche se ancora non abbastanza conosciute, è senza dubbio la Valle d’Aosta. La più piccola e la meno popolata tra le regioni italiane, al confine con la Francia e la Svizzera, offre una ricchezza di paesaggi e testimonianze storiche di grande interesse che meritano di essere conosciute. Un viaggio che può essere affrontato agevolmente anche in roulotte o in camper vista la buona offerta di aree attrezzate e di strutture ricettive specifiche presenti.

Capra ibex gran paradiso

By Wikimedia, Licence: dominio pubblico

La Valle d’Aosta comprende nel suo territorio regionale parte del Gran Paradiso, il più antico parco naturale italiano che si estende per più di 70 mila ettari, più o meno equamente divisi con il vicino Piemonte, che offre una enorme ricchezza di flora, fauna e scenari naturali indimenticabili. Oltre alle ricchezze naturali e paesaggistiche, la Valle d’Aosta è disseminata di castelli e fortificazioni, risalenti anche al Medio Evo, che faranno la gioia di tutti gli appassionati di storia e di testimonianze del passato.

Cosa vedere e cosa fare in Valle d’Aosta

Sono tantissime le realtà che meriterebbero una visita in Valle d’Aosta. Tutto dipende naturalmente anche dal tempo che si ha a disposizione per la propria vacanza e dagli interessi personali.

Tra i castelli e le fortificazioni presenti nella regione, merita di certo una visita il Forte di Bard, uno dei più importanti esempi di fortezza di sbarramento del primo ‘800 acquistato dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta nel 1990. Un imponente progetto di recupero lo ha trasformato nel nuovo polo culturale delle Alpi occidentali. Al suo interno è ospitato il Museo delle Alpi che offre ai visitatori un percorso multimediale e interattivo per imparare a conoscere e apprezzare la montagna e le sue tradizioni.

Forte di Bard

By Wikimedia, CC BY-SA 3.0

È consigliata come prima tappa, trovandosi praticamente “all’ingresso” della regione provenendo dal Piemonte, e a poca distanza si trova l’area di sosta le Raffòr, specificatamente consigliata per chi vuole visitare il Forte. Ma attenzione: riapre il 6 dicembre.

Proseguendo verso nord in direzione Gressoney-Saint-Jean si incontra invece Castel Savoia, residenza estiva e luogo di soggiorno preferito dalla Regina Margherita di Savoia. Inaugurato nel 1904, è costruito in stile eclettico e realizzato, in buona parte, con pietra grigia locale. Tra le particolarità del castello, i soffitti di legno decorato e la scala a rampa ellittica con la quale si raggiungono i piani superiori del palazzo.

Un’altra delle unicità della Valle d’Aosta è certamente il Casinò di Saint-Vincent, una meta che può rappresentare un’occasione per scoprire il fascino che questi luoghi esercitano fin dai tempi antichi. Il Casinò de la Valleé è ben visibile dalla autostrada che taglia in due la regione e negli anni più recenti ha visto il passaggio anche di tante celebrità. Una visita che non può mancare per tutti gli appassionati del tavolo verde.

Gran Paradiso

By Pixabay, CC0

Come abbiamo già accennato sopra, per gli estimatori della natura, la Valle d’Aosta ha molto da offrire a cominciare dal Parco del Gran Paradiso che fu istituito nel 1922 ed è stato il primo parco nazionale italiano. Si estende su 70 mila ettari di territorio, con altitudini che vanno dagli 800 metri del fondovalle ai 4.061 della vetta del Gran Paradiso, e sorge a cavallo tra la Valle d’Aosta e il Piemonte. Estese praterie alpine, ghiacciai perenni, boschi di larici e abeti si uniscono in un ecosistema ricco di flora e fauna.

Per i caravanisti e camperisti si consiglia di fare tappa presso le aree di sosta presso Cogne per prepararsi e controllare l’attrezzatura prima di avventurarsi all’interno del Parco e fare la conoscenza delle diverse specie animali che lo popolano. Un esempio sono i simbolici stambecchi – il parco fu istituito in origine proprio per la tutela di questa specie che, dopo la II guerra mondiale, era a rischio di estinzione – che sono molto socievoli e si lasciano avvicinare abbastanza facilmente. Non altrettanto semplice è osservare il camoscio che, sebbene presente in numerosi esemplari, è molto sospettoso e diffidente. Altri animali in cui ci si può imbattere all’interno del parco sono la marmotta, il capriolo, la faina e la donnola. Tra i carnivori, la volpe e l’ermellino sono abbastanza diffusi su tutta l’area protetta.

Il Parco del Gran Paradiso ha al suo interno quasi 500 chilometri di sentieri percorribili a piedi, diverse aree pic nic attrezzate e numerosi tragitti da poter affrontare in bicicletta, un modo piacevole e salutare per apprezzare a pieno la ricchezza naturale dell’area protetta e i suoi splendidi paesaggi.

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Questo articolo è molto importante per chi possiede una caravan e abita in zona Milano

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